
INDICE
PREMESSA
pag. 2
INQUADRAMENTO CARTOGRAFICO E P.A.I.
pag. 3
INQUADRAMENTO GEOLOGICO
pag. 3
INQUADRAMENTO GEOLOGICO LOCALE
pag. 4
STRATIGRAFIA DELL’AREA DI STUDIO
pag. 5
STUDIO GEOMORFOLOGICO
pag. 5
DATI SISMOTETTONICI
pag. 6
STUDIO IDROLOGICO-IDRAULICO-IDROGEOLOGICO
pag. 7
INDAGINI ESEGUITE
pag. 10
SINTESI E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
pag. 12
ALLEGATI
pag. 14
A
Carta topografica scala 1:5.000
P.A.I in scala 1:5.000
B
Cartografia PAI scala 1:5000
C-C1
Carta geologica in scala 1:2.000 – 1:5000
D
Colonna stratigrafica
E
Caratteri geomorfometrici e Ubicazione indagini scala 1:500
F
Elaborato indagine sismica
G
Elaborato indagine geoelettrica
H
Elaborato indagine penetrometrica
I
Rap Rapporto Fotografico
SINTESI E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
I dati scaturiti dalla consultazione cartografica e bibliografica, dal rilevamento geologico di campagna, dalle indagini e prove eseguite hanno permesso di ricostruire il modello geomorfologico di massima del dissesto.
In base alle caratteristiche stratigrafiche del sottosuolo e alle peculiarità geometriche, l’ instabilità rilevata si può classificare come fenomeno franoso complesso, di tipo rototraslativo e retrogressivo, che si evolve in colata.
I fenomeni franosi cui è soggetto il versante sono legati a scenari pluviometrici critici e ai fattori di seguito elencati:
Ø presenza di una coltre di terreno di riporto che si estende nei primi metri di profondità.
Ø decadimento dei parametri di resistenza a taglio del terreno coinvolto nell'instabilità per il ripetersi, nella stessa stagione, di cicli di saturazione e desaturazione.
Ø l'azione combinata degli scorrimenti superficiali e della infiltrazione delle acque nei primi metri di profondità, causa la saturazione completa dei terreni superficiali alterandone le caratteristiche geomeccaniche e innescando i movimenti franosi.
Ø presenza di elevata pendenza nel tratto mediano e basso del versante.
Ø L’assenza di un sistema drenante in grado di facilitare il libero deflusso delle acque.
In riferimento alle osservazioni effettuate nell'area oggetto di intervento, nei giorni successivi all’ evento franoso, è stato possibile ricavare, attraverso delle misure in loco, i dati geometrici del corpo di frana che vengono di seguito riportati:
LUNGHEZZA CORPO FRANA
~ 50 mt.
LARGHEZZA CORPO FRANA
~ 20 mt.
ALTEZZA DELLA CORONA
~ 7.5 mt.
DISTANZA DAL FABBRICATO
~ 9 mt.
Andando ad analizzare il fenomeno instabile nel suo complesso, si può affermare che gli spostamenti e le velocità sono elevate nella fase parossistica, mentre gli spostamenti pre e post rottura o fra successive rimobilitazioni sono di modesta entità.
Il fenomeno in corrispondenza di eventi pluviometrici di maggiore intensità, o in concomitanza di eventi sismici anche di modesta entità, potrebbe riattivarsi arretrando ulteriormente e arrivando ad interessare, il fabbricato in oggetto e gli eventuali sottoservizi presenti (rete fognaria e condutture idriche ecc.), oltre che rappresentare una condizione di grave rischio per le persone che vi risiedono.
Per tali motivi si prescrive, al fine di non aggravare ancor di più il dissesto formatosi, di regimare immediatamente, attraverso drenaggi e opere di canalizzazione, le acque meteoriche in modo che siano allontanate sia dal corpo di frana che dal fabbricato. Per lo stesso motivo, si prescrive di impermeabilizzare tutte le infrastrutture di qualunque tipo (fognature, acque bianche ecc.) e di prevedere idonee opere di impermeabilizzazione e convogliamento delle acque.
Inoltre, al fine di caratterizzare l’area in maniera dettagliata e offrire nel contempo dei dati geotecnici in modo da progettare gli interventi più opportuni, atti alla messa in sicurezza delle persone e delle cose, si prescrive di effettuare immediatamente almeno due sondaggi a carotaggio continuo, comprensivi di prove S.P.T. in foro e di analisi di laboratorio. Tali interventi andranno eseguiti immediatamente e ad ogni modo, i lavori per la messa in sicurezza dell’area e quindi del fabbricato ad essa connesso, dovranno essere ultimati entro 15 giorni dalla data di rilascio della presente relazione, per evitare che eventi pluviometrici anche a carattere temporalesco, tipici della stagione estiva, possano comportare ulteriori peggioramenti dello stato del versante ed aggravare lo stato di rischio esistente. Visto l’alto rischio a cui è soggetta l’area in esame, si prescrive inoltre di non risiedere nel fabbricato in oggetto, fino alla ultimazione dei lavori di messa in sicurezza dell’area.
PREMESSA
pag. 2
INQUADRAMENTO CARTOGRAFICO E P.A.I.
pag. 3
INQUADRAMENTO GEOLOGICO
pag. 3
INQUADRAMENTO GEOLOGICO LOCALE
pag. 4
STRATIGRAFIA DELL’AREA DI STUDIO
pag. 5
STUDIO GEOMORFOLOGICO
pag. 5
DATI SISMOTETTONICI
pag. 6
STUDIO IDROLOGICO-IDRAULICO-IDROGEOLOGICO
pag. 7
INDAGINI ESEGUITE
pag. 10
SINTESI E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
pag. 12
ALLEGATI
pag. 14
A
Carta topografica scala 1:5.000
P.A.I in scala 1:5.000
B
Cartografia PAI scala 1:5000
C-C1
Carta geologica in scala 1:2.000 – 1:5000
D
Colonna stratigrafica
E
Caratteri geomorfometrici e Ubicazione indagini scala 1:500
F
Elaborato indagine sismica
G
Elaborato indagine geoelettrica
H
Elaborato indagine penetrometrica
I
Rap Rapporto Fotografico
SINTESI E CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
I dati scaturiti dalla consultazione cartografica e bibliografica, dal rilevamento geologico di campagna, dalle indagini e prove eseguite hanno permesso di ricostruire il modello geomorfologico di massima del dissesto.
In base alle caratteristiche stratigrafiche del sottosuolo e alle peculiarità geometriche, l’ instabilità rilevata si può classificare come fenomeno franoso complesso, di tipo rototraslativo e retrogressivo, che si evolve in colata.
I fenomeni franosi cui è soggetto il versante sono legati a scenari pluviometrici critici e ai fattori di seguito elencati:
Ø presenza di una coltre di terreno di riporto che si estende nei primi metri di profondità.
Ø decadimento dei parametri di resistenza a taglio del terreno coinvolto nell'instabilità per il ripetersi, nella stessa stagione, di cicli di saturazione e desaturazione.
Ø l'azione combinata degli scorrimenti superficiali e della infiltrazione delle acque nei primi metri di profondità, causa la saturazione completa dei terreni superficiali alterandone le caratteristiche geomeccaniche e innescando i movimenti franosi.
Ø presenza di elevata pendenza nel tratto mediano e basso del versante.
Ø L’assenza di un sistema drenante in grado di facilitare il libero deflusso delle acque.
In riferimento alle osservazioni effettuate nell'area oggetto di intervento, nei giorni successivi all’ evento franoso, è stato possibile ricavare, attraverso delle misure in loco, i dati geometrici del corpo di frana che vengono di seguito riportati:
LUNGHEZZA CORPO FRANA
~ 50 mt.
LARGHEZZA CORPO FRANA
~ 20 mt.
ALTEZZA DELLA CORONA
~ 7.5 mt.
DISTANZA DAL FABBRICATO
~ 9 mt.
Andando ad analizzare il fenomeno instabile nel suo complesso, si può affermare che gli spostamenti e le velocità sono elevate nella fase parossistica, mentre gli spostamenti pre e post rottura o fra successive rimobilitazioni sono di modesta entità.
Il fenomeno in corrispondenza di eventi pluviometrici di maggiore intensità, o in concomitanza di eventi sismici anche di modesta entità, potrebbe riattivarsi arretrando ulteriormente e arrivando ad interessare, il fabbricato in oggetto e gli eventuali sottoservizi presenti (rete fognaria e condutture idriche ecc.), oltre che rappresentare una condizione di grave rischio per le persone che vi risiedono.
Per tali motivi si prescrive, al fine di non aggravare ancor di più il dissesto formatosi, di regimare immediatamente, attraverso drenaggi e opere di canalizzazione, le acque meteoriche in modo che siano allontanate sia dal corpo di frana che dal fabbricato. Per lo stesso motivo, si prescrive di impermeabilizzare tutte le infrastrutture di qualunque tipo (fognature, acque bianche ecc.) e di prevedere idonee opere di impermeabilizzazione e convogliamento delle acque.
Inoltre, al fine di caratterizzare l’area in maniera dettagliata e offrire nel contempo dei dati geotecnici in modo da progettare gli interventi più opportuni, atti alla messa in sicurezza delle persone e delle cose, si prescrive di effettuare immediatamente almeno due sondaggi a carotaggio continuo, comprensivi di prove S.P.T. in foro e di analisi di laboratorio. Tali interventi andranno eseguiti immediatamente e ad ogni modo, i lavori per la messa in sicurezza dell’area e quindi del fabbricato ad essa connesso, dovranno essere ultimati entro 15 giorni dalla data di rilascio della presente relazione, per evitare che eventi pluviometrici anche a carattere temporalesco, tipici della stagione estiva, possano comportare ulteriori peggioramenti dello stato del versante ed aggravare lo stato di rischio esistente. Visto l’alto rischio a cui è soggetta l’area in esame, si prescrive inoltre di non risiedere nel fabbricato in oggetto, fino alla ultimazione dei lavori di messa in sicurezza dell’area.
Nessun commento:
Posta un commento