venerdì 9 marzo 2012

campionamento sedimenti fondale....bacino artificiale di scarico acque di lavorazione
industria di trattamento legname....risultato finale=industria inattiva, inquinamento attivo.
c/da lecco-rende-(cs).

domenica 26 febbraio 2012

"Testa" della Grotta delle Ninfe-Cerchiara di Calabria (cs)
sorgente termale di acqua solfurea ....il resto del corpo
è da scoprire di persona
salina di Lungro (cs).....patrimonio storico-sociale-ambientale-culturale???????
"eppur si muove".......il versante a monte che in realtà si dovrebbe fermare...
"pace dei sensi".........le istituzioni che sono immobili, mentre tutto va in degrado....
"la rinascita"............ .... gruppo di visitatori spontanei ripresi involontariamente nella foto ma soprattutto organizziamoci per una Calabria con un volto e un vestito sincero e pulito.
Questo è soltanto uno dei tanti siti presenti in Calabri con un potenziale di sviluppo culturale-ambientale-turistico molto interessante.
La salina di lungro è stata una miniera di salgemma molta attiva in Italia, geologicamente la maggior parte di sale si è depositato durante la crisi del messiniano iniziata circa 6 milioni di anni fà, dove tutto il bacino del mediterraneo evaporò a causa della chiusura dello stretto di Gibilterra.......

La salina presenta numerosi livelli di scavo, il livello più profondo raggiunge i -260 m di profondità, la fase più produttiva è stata tra il 1870-1930, immaginate con la tecnologia di allora in che condizione di lavoro erono sottoposti gli operai....
ancora è vivente uno degli ultimi operai sottoposto a tali lavori, rappresenta una delle poche testimonianza dirette....
Suolo sempre "calpestato" e mai difeso.......

Passaggio stratigrafico: suolo di colore rosso-bruno a sabbia con ghiaia di colore biancastra.
Il suolo è quella parte attiva della superficie terrestre dove avvengono numerosi processi, si può paragonare al fegato come per l'organismo umano, svolge un'azione depurante per tutte le sostanze che arrivano su esso, e svolge un'azione di equilibrio e di trasformazione per tutte le sostanze contenute all'interno di esso.
E' in continua rigenerazione, sia per effetto naturale e sia per effetto antropico.
Effetti naturali:erosione a causa del vento e delle acque ect.
Effetti antropici: inquinamento, arature ect.
Il tasso di formazione dipende da numerosi fattori, dallo studio "CARTA DEL RISCHIO DI EROSIONE ATTUALE E POTENZIALE" della regione Calabria -Monografia Divulgativa 2005-ARSSA-(per coloro che non sono a conoscenza, esistono altri lavori molto interessanti dal punto di vista geologico-ambientale, che l'ARSSA ha pubblicato...per cui informiamoci)....i valori di formazione di un suolo anche se con grande approsimazione presentano una crescita tra 0,01 mm/anno a 0,90 mm/anno.Per cui è una risorsa che non bisogna "calpestare" affinchè non si arrivi alla "cirrosi epatica".
Esempio di cirrosi suolo-epatica:in foto siamo in presenza di un suolo poco profondo inferiore ai 40 cm, su di un versante con pendenze dell'ordine del 30%, adibito a coltivazione agricola.
Quindi sottoposto ad effetti naturali ed antropici.....
Basta un'aratura del terreno di 50 cm e questo suolo entra nella fase di cirrosi suolo-epatica........

Escursione Appennino Meridionale:
Parco Nazionale del Pollino, passaggio Cozzo del Pellegrino, Rifugio Piano di Lanzo...attraversamento a quota 1400 m tra boschi a faggio e vegetazione con felci

martedì 1 marzo 2011

foto panoramica


cime della catena appenninica innevate, monte.......

movimento franoso in depositi limosi-argillosi

Comune :Tarsia (cs)
localita' :Fornace
Descrizione fenomeno: frana di tipo supeficiale all'interno di depositi a granulomtria da media a fine, costituiti da limi e argille.
Intervento: regimazione delle acque di ruscellamento, terrazzamento del terreno, interventi di bioingegneria, attraverso la piantumazione di specie vegetali autoctone,con apparati radicali poco profondi, con lo scopo di eliminare il fenomeno di erosione supeficiale operata dagli agenti atmosferici.