
Suolo sempre "calpestato" e mai difeso.......
Passaggio stratigrafico:
suolo di colore rosso-bruno a sabbia con ghiaia di colore biancastra.
Il suolo è quella parte attiva della superficie terrestre dove avvengono numerosi processi, si può paragonare al
fegato come per l'organismo umano, svolge un'azione depurante per tutte le sostanze che arrivano su esso, e svolge un'azione di equilibrio e di trasformazione per tutte le sostanze contenute all'interno di esso.
E' in continua rigenerazione, sia per effetto naturale e sia per effetto antropico.
Effetti naturali:erosione a causa del vento e delle acque ect.
Effetti antropici: inquinamento, arature ect.
Il tasso di formazione dipende da numerosi fattori, dallo studio "CARTA DEL RISCHIO DI EROSIONE ATTUALE E POTENZIALE" della regione Calabria -Monografia Divulgativa 2005-ARSSA-(per coloro che non sono a conoscenza, esistono altri lavori molto interessanti dal punto di vista geologico-ambientale, che l'ARSSA ha pubblicato...per cui informiamoci)....i valori di formazione di un suolo anche se con grande approsimazione presentano una crescita tra 0,01 mm/anno a 0,90 mm/anno.Per cui è una risorsa che non bisogna "calpestare" affinchè non si arrivi alla "cirrosi epatica".
Esempio di cirrosi suolo-epatica:in foto siamo in presenza di un suolo poco profondo inferiore ai 40 cm, su di un versante con pendenze dell'ordine del 30%, adibito a coltivazione agricola.
Quindi sottoposto ad effetti naturali ed antropici.....
Basta un'aratura del terreno di 50 cm e questo suolo entra nella fase di
cirrosi suolo-epatica........